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Notiziario Dicembre 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da Angelo   
Giovedì 01 Dicembre 2016 15:28

Bentrovati cari alpini e amici,

pochi giorni fa ci siamo incontrati per la nostra assemblea annuale; eravamo in tanti ed è stata veramente una bella mattinata, seguita dal pranzo comunitario con i nostri familiari.

Assemblea annuale

A presiedere l’assemblea, abbiamo nominato Antonio Fenini, alpino iscritto alla sezione di Milano ma che è definibile socio ad honorem del gruppo di Cinisello Balsamo. In rappresentanza della sezione, presente il vice-presidente sezionale Carlo Tagliabue.

La bella giornata di sole, ci ha permesso di fare l’alzabandiera implotonati in giardino e di seguito abbiamo iniziato la riunione all’interno della baita; …relazione morale del capogruppo, (nelle pagine di questo notiziario trovate uno stralcio della mia relazione); relazione finanziaria, interventi dei soci e degli ospiti…

elezione del consiglio: quest’anno in scadenza di mandato 5 consiglieri che sono rieleggibili: Bottaro Marco, Gandini Stefano, Mantello Ivo, Pessina Piero, Larossa Massimo.  Piero e Massimo non si sono ricandidati e a loro il ringraziamento per il loro contributo di questi anni.

Si candidano inoltre Luigi Turotti e Rosario Accardo; in definitiva dopo l’elezione il consiglio per il 2017 ha questa composizione:

Capogruppo Angelo Spina; Vicecapogruppo William Rovetta; Consiglieri: Accardo Rosario; Ivan Bianchi; Marco Bottaro; Adelio Cattaneo; Stefano Gandini; Ivo Mantello; Giuseppe Muggeo; Paolo Tonussi; Luigi Turotti. Collaboratore:  Franco Mazzarella

Ospite d’onore il Cav. Alpino Giovanni Callioni

Arrivato in sede uno dei primi alpini che incontro è Giovanni Callioni che è giunto a Cinisello dalla sua Chiuduno (BG). Vi faccio una piccola cronistoria con informazioni recuperate dai nostri “storici” del gruppo visto che in alcune situazioni narrate io dovevo ancora nascere:

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Scritto da Giuliano P.   
Giovedì 01 Dicembre 2016 15:38

< Martedì 8 novembre, mentre tutto il mondo si interrogava sul carattere e le idee di un ricco uomo che era in procinto di diventare il più potente del mondo, noi nella nostra sede ci siamo interrogati su un uomo che non era potente e nemmeno ricco, ma che tanto ha fatto nella sua purtroppo breve vita e che ha lasciato una profonda traccia della sua vita e delle sue opere, tanto che a 60 anni dalla sua scomparsa è ancora una presenza viva nel campo della solidarietà e dell’assistenza: don Carlo Gnocchi.

< Mai si era vista la nostra sede tanto affollata e forse mai tanto attenta più a tutto quello che si è detto che a quello che veniva messo in tavola e nessuno si è mosso fino al termine, nonostante la tarda ora, tanta era la voglia di partecipare al ricordo di quel prete, quel cappellano, quell’operatore di carità, di quel monumento.

< Una grossa mano alla creazione della giusta atmosfera nella nostra sede ci è stata data, come sempre, dal nostro coro CAI che con i giusti canti ha integrato i concetti espressi: le giuste parole dicono tanto ma i canti hanno una dimensione in più…

< In occasione della settimana a lui dedicata, abbiamo riscoperto il nostro cappellano ed abbiamo conosciuto, dalle parole del bravo giornalista all’inaugurazione della mostra, della professoressa nella sua visita ed anche dalla bella rappresentazione teatrale angoli poco noti del suo carattere e della sua spasmodica ed eclettica attività.

< Pochi giorni fa poi abbiamo tenuto la nostra assemblea ed insieme abbiamo ripensato alle tante cose fatte in quest’anno, ai tanti momenti che abbiamo condiviso, anche alle cose che abbiamo in animo di fare ancora. Ha fatto piacere notare la folta presenza, rivedere qualcuno che, complice l’anagrafe, si vede poco ed anche rivedere chi ormai vive lontano da Cinisello ma non si dimentica degli anni passati nel nostro gruppo. Abbiamo rivisto con tanto piacere Emilio Lovati, abbiamo abbracciato l’ultranovantenne Cavaliere Giovanni Callioni, scortato da un gruppetto di simpatici alpini bergamaschi, abbiamo ricevuto i saluti dal Piemonte dell’amico Iginio Basso, indimenticato fotografo del gruppo.
Queste attenzioni sono tutte conferme del buon operato del nostro gruppo negli anni, dell’amicizia che si è sempre respirata e dei rapporti che si sono costruiti e rinsaldati nel tempo, giorno dopo giorno.

< Sono anche tracce per il futuro, per chi è arrivato da poco e per chi, speriamo, arriverà ancora, è il tomtom della vita alpina!!

 

Giuliano Perini

 
Serata famiglia con gli Indiani d’America PDF Stampa E-mail
Scritto da Ivan B.   
Giovedì 03 Novembre 2016 00:00

Giovedì 20 ottobre all’ingresso del nostro giardino abbiamo trovato una seconda strana “baita”: una fedele ricostruzione di un teepee (*) magistralmente riprodotta dal nostro socio Mauro Bellinaso che ci ha condotto per mano tutta la serata per farci conoscere meglio questo popolo lontano, spesso da noi identificato solo nei film western.

Popolo lontano dal punto di vista geografico ma, nemmeno tanto rispetto ad alcuni valori universali (seguiti e messi in pratica nella loro vita di tutti i giorni da centinaia e centinaia di anni).

 

Valori universali con particolare riferimento alla coscienza ecologica che nel mondo moderno si è da poco affacciato e fa ancora tanta fatica a prendere piede nel concreto;  gli indiani pregano e ringraziano tutti i giorni del dono del creato dove l’uomo è al centro di esso ma non è il padrone.

Perfino i nomi dei vari personaggi indiani riconducevano ad un evento naturale verificatosi nel momento della nascita (cavallo pazzo, luna nascente, toro seduto etc.).

 

Tra le analogie con gli alpini viene spontaneo dire : “ohibò hanno la penna come noi !

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